Matrimonio civile in comune

aprile 23, 2009 by admin  

MATRIMONIO CON RITO CIVILE

Le coppie che decidono di sposarsi con rito civile in primo luogo scelgono il comune (che puo essere diverso da quello dei comuni di residenza degli sposi) e poi concordano con l’Ufficiale di stato civile la data e l’ora della cerimonia.

Documenti necessari per il matrimonio civile:

Un paio di mesi prima del matrimonio, i futuri sposi devono presentarsi con la carta d’identità presso il comune dove desiderano sposarsi; qui stendono la dichiarazione dell’intenzione si sposarsi (di solito un modulo prestampato in carta semplice).

Nel caso in cui uno dei due futuri sposi non possa recarsi presso l’ufficio del Comune è possibile delegare una terza persona di fiducia che, con una dichiarazione da parte degli sposi e una fotocopia della carta d’identità, possa dare inizio all’iter burocratico.

Dopo aver raccolto tutti i documenti si procede alla promessa di matrimonio, il consenso civile alle nozze ossia l’occasione in cui gli sposi, dichiarano le loro generalità, assicurano l’esistenza delle condizioni necessarie per il matrimonio alla presenza di due testimoni.

Il Comune procede poi all’affissione delle pubblicazioni: l’annuncio della decisione di sposarsi rimane esposto per otto giorni nei comuni di residenza di entrambi gli sposi o nel Comune dove hanno abitato durante l’ultimo anno.

Se alla scadenza dei termini nessuno ha fatto opposizione al matrimonio, il Comune emette il certificato di nulla osta, che gli sposi dovranno presentare all’Ufficiale di stato Civile che celebra il matrimonio.

Il matrimonio deve essere celebrato sei mesi dalla pubblicazioni (altrimenti l’iter va ripetuto).

L’unione celebrata in municipio non esclude una cerimonia curata nei dettagli in maniera più sobria ed elegante.

La formula del matrimonio in Comune:

Il rito civile può essere breve, dura all’incirca 20 minuti.

La sposa, al braccio del padre, entra nella sala dove lo sposo l’attende al tavolo del consigliere comunale che celebrerà il rito.

Gli inviati alla cerimonia rispettano l’ordine tradizionale di disposizione: i genitori, gli amici e i parenti di lui sulla destra, quelli della sposa a sinistra.

La celebrazione prevede la lettura da parte dell’Ufficiale di Stato d egli articoli 143, 144 e 147 del Codice Civile; a seguire, le domande di rito e le risposte degli sposi, poi è la volta dello scambio degli anelli della firma dei registri di un breve discorso di augurio da parte dell’autorità comunale.

E consentito far leggere ad un amico o ad un parente una poesia, un brano o tenere un discorso. Poi gli invitati attenderanno gli sposi all’esterno dell’edificio comunale per il tradizionale lancio del riso.

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  1. [...] secondi matrimoni  o seconde nozze in genere si celebrano con rito civile, ma ci sono casi in cui la persona sposata in precedenza possa risposarsi in chiesa avendo ottenuto [...]

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